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Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

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strawberry2103
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da strawberry2103 » 08/11/14, 19:32

secondo me si sta facendo un po' un mischiotto.
che il giardino possa essere considerato natura è un po' ecco...assurdo. un giardino protetto, recintato è adeguatissimo per delle uscite, e nessuno dice di no. per lo meno, io sono favorevolissima.
se invece ci illudiamo, facendoli uscire o tenendoli fuori di tenerli come in natura...bè, no. l'animale è nato in cattività( giusto o sbagliato che sia-per me è sbagliato ma ormai è necessario metterci una pezza...) purtroppo è abituato a determinate cose, il che contempla anche le uscite in giardino. poi ripeto, dipende dall'animale. privare un cane o un gatto delle uscite in giardino è cattiveria( che tristezza quelli che mettono la traversa perchè il cane faccia pipì lì e la persona non sia costretta ad uscire) poi bisogna valutare gli altri animali. per dire una banalità, una mia cara amica tiene in esterna i conigli in estate...loro si scavano una tana, saltano, giocano e si divertono, mangiano l'erbetta (fieno e verdure)ma quando piove lei deve correre o si affogano perchè non riescono a distinguere determinate cose... inevitabilmente, anche avendo ancora certi istinti, altri li hanno persi e ne va della loro vita se non li si aiuta in alcune cose. in conclusione, ci vuole secondo me una via di mezzo, unita a buon senso e a valutare caso per caso. io se mettessi il mio coniglio maschio tonto fuori lo troverei impiccato alla rete, per dirne una, o se lo portassi in un parco mi mangerebbe il primo mozzicone XD
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Lupa
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Lupa » 09/11/14, 23:47

Non capisco se si stanno volontariamente travisando le mie affermazioni o se c'è un altro problema che non colgo.
Non ho mai detto che il giardino sia un ecosistema nè che l'animale vivrebbe come vive libero in natura, ho detto e ripetuto che il giardino è un habitat naturale (nel significato latino del termine ovvero dove si abita) contro la ricostruzione (habitat artificiale) che si è costretti a fornire in casa e che solitamente cerca di imitare un habitat naturale.
Vivli' ha scritto:Non é poi così assurdo se si pensa ai pesci nell' acquario!!
Stanno lì per nostro piacere eppure liberandoli in mari fiumi e laghi andrebbero incontro a morte certa!
Premesso che io non ho mai affermato di liberare animali in natura, se si vogliono avere dei pesci la scelta è obbligata sull'acquario, in nessun altro modo è possibile ospitarli. Se si vuole avere un coniglio o una cavia e si ha un giardino si può invece scegliere se tenere l'animale in casa o in giardino. A meno che qualcuno non abbia un fiume amazzonico o una barriera corallina nel cortile di casa trovo decisamente improbabile che possa tenere dei pesci se non in un acquario.
Rowena ha scritto:Ma poi che cosa c'è di ambiente naturale nei nostri giardini, a parte il sole, la pioggia e le differenze di temperatura?
Scusa Rowena, ti sembra poco? Se ti sembra poco aggiungici anche l'erba, la possibilità di scavare cunicoli o tane, gli stimoli visivi, olfattivi ed uditivi. Sono tutte cose che in casa non si possono fornire.
Rowena ha scritto:Si può anche vedere come egoismo il voler far vivere un animale (che non è abituato da generazioni) in quell'ambiente non protetto, per la velleità di voler emulare un ambiente naturale che in realtà è impossibile da realizzare.
L'ambiente naturale è una cosa estremamente diversa, implacabile, governato dalla selezione naturale. Ogni animale se la deve cavare, non c'è la pappa pronta tutti i giorni, non c'è il veterinario specializzato quando starnutisce..........
Qui si fa confusione tra habitat ed ambiente, cosa che ho notato fare fin dall'inizio. Ripeto il giardino è un habitat più simile all'ecosistema (ambiente naturale) di provenienza dell'animale, NON E' EQUIVALENTE e non ho mai affermato che lo sia. Sto notando che qui tutti considerano mettere un animale in giardino come abbandonarlo a se stesso. Fin dall'inizio ho detto che un animale in giardino non corre pericoli alimentari perchè la totalità del cibo è fornita dal padrone quindi sicuramente non è abbandonato, in secondo luogo ho sempre detto che è una scusa che se l'animale è in cortile non ci si passa del tempo assieme. Chi ama i suoi animali è disposto a fare anche qualche metro per passare del tempo con loro, altrimenti è solo pigrizia. Premesso questo, che avevo già più volte scritto, non è che un animale in cortile vale meno che uno tenuto in casa, è evidente che se non sta bene il veterinario si chiama immediatamente sia che sia in cortile sia che sia in casa Ovviamente nel caso ci sia necessità lo si ospita all'interno della casa. Siamo seri per favore, il giardino non è un'entità persa in un buco nero, nè un luogo lontano e misterioso, è semplicemente un'altra parte della casa, che io personalmente vivo come vivo la sala, la cucina o la camera. Ci passo del tempo, me lo godo, così come posso godermi gli animali che sono lì, e credo sia una cosa normale che fanno tutti quelli che hanno un giardino.
Quindi, mi ripeto ma vedo che è necessario, premesso che il padrone in giardino passa quotidianamente del tempo con l'animale, instaura con lui un rapporto, controlla le sue esigenze nonchè il suo stato di salute, gli fornisce cibo e acqua freschi, controlla che l'animale sia in sicurezza (giardino recintato, ecc)... Premesso tutto questo, che poi è il modo normale di gestire un animale, dove sono tutti questi problemi?
strawberry2103 ha scritto:secondo me si sta facendo un po' un mischiotto.
che il giardino possa essere considerato natura è un po' ecco...assurdo. un giardino protetto, recintato è adeguatissimo per delle uscite, e nessuno dice di no. per lo meno, io sono favorevolissima.
se invece ci illudiamo, facendoli uscire o tenendoli fuori di tenerli come in natura...bè, no. l'animale è nato in cattività( giusto o sbagliato che sia-per me è sbagliato ma ormai è necessario metterci una pezza...) purtroppo è abituato a determinate cose, il che contempla anche le uscite in giardino. poi ripeto, dipende dall'animale. privare un cane o un gatto delle uscite in giardino è cattiveria( che tristezza quelli che mettono la traversa perchè il cane faccia pipì lì e la persona non sia costretta ad uscire) poi bisogna valutare gli altri animali. per dire una banalità, una mia cara amica tiene in esterna i conigli in estate...loro si scavano una tana, saltano, giocano e si divertono, mangiano l'erbetta (fieno e verdure)ma quando piove lei deve correre o si affogano perchè non riescono a distinguere determinate cose... inevitabilmente, anche avendo ancora certi istinti, altri li hanno persi e ne va della loro vita se non li si aiuta in alcune cose. in conclusione, ci vuole secondo me una via di mezzo, unita a buon senso e a valutare caso per caso. io se mettessi il mio coniglio maschio tonto fuori lo troverei impiccato alla rete, per dirne una, o se lo portassi in un parco mi mangerebbe il primo mozzicone XD
Concordo decisamente sul fatto che si è fatto della gran confusione travisando le mie parole, spero in modo involontario ma, vista la quantità di volte che mi sono ripetuta ho iniziato ad avere qualche dubbio. Come si suol dire, repetitia juvant quindi ho deciso di rispondere semplicemente ripetendo quanto sto affermando dall'inizio.
Come ho detto e ripetuto il proprietario passa comunque tempo con l'animale sia che questo sia in cortile che in casa. Come dici tu è ovvio che in cortile l'animale si diverta di più, nel caso il padrone veda dei problemi dovrà ovviamente prendere dei provvedimenti, ma questo lo deve fare anche tenendolo al chiuso, quindi nulla di anomalo.
Concordo che vada valutato caso per vaso, un animale adulto, abituato a vivere in un certo modo è diverso da un cucciolo che può invece essere inserito con più facilità. Ogni animale ha le sue peculiarità e le sue esigenze, ma qui stiamo dicendo cose ovvie.

Riassumendo e ripetendomi: ritengo che un cortile in sicurezza sia molto meglio che una intera vita chiusa in casa. Ritengo inoltre che un habitat, NON UN ECOSISTEMA, naturale (erba e terra come lettiera, sole, aria....) quale un cortile in sicurezza (che non vuol dire liberarlo in natura e lasciarlo a sè stesso) sia di gran lunga preferibile al tenere l'animale chiuso in casa in un habitat artificiale. Da ultimo ribadisco che mi sembra assurdo se una persona ha la possibilità di fornire un ambiente più idoneo e naturale sconsigliarlo a favore di uno artificiale. Detto ciò sono sinceramente basita dalle obiezioni poste.
Non ho più intenzione di ripetermi, credo di aver enunciato in modo sufficientemente chiaro quanto avevo da esporre.
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ebson
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da ebson » 10/11/14, 0:24

Io sto in montagna e non ho purtroppo un giardino. Ma se lo avessi, ci sono almeno 4 mesi adatti per far uscire un po' all'aria i miei criceti....Un giorno Pierino, un giorno Nappo. Oppure, la mattina Pierino, il pomeriggio Nappo. Naturalmente metterei in sicurezza il giardino o almeno una parte del giardino.
Forse ricordate che ho tenuto in soggiorno una cassettina con l'insalata ormai secca. Pierino non dimentica mai di salirvi, annusare tutto, mettere nelle guance qualche fogliolina secca, ma soprattutto gli piace scavare nella terra! Lo so che la terra che si compera può contenere delle sostanze non troppo adatte. Ma Pierino non la mangia mica, e resta nella cassettina pochi minuti, poi con un salto scende e correndo sui tappeti certamente si pulisce le zampine. Lo vedo così felice sulla terra vera...non voglio togliergli questa piccola gioia. Io lo lascio più volentieri nella cassettina che in una stanza da bagno a girare tra i sanitari, cosa che mi pare così innaturale per un criceto.
L'anno prossimo andrò nei boschi con una zappa ed un badile a cercare della terra naturale, senza concimi e altre diavolerie. La metterò in una cassetta grande, per fare una specie di scavatoio vero. Magari ci crescerà dell'erba...

Vorrei aggiungere che questo è solo il mio modo personale di vedere le cose e di tentare di far assomigliare almeno un po' la vita di Pierino e Nappo alla vita dei criceti liberi. Anche a costo di far correre loro qualche pericolo. Non cambierò mai idea.
Se ci sono opinioni diverse tra di noi, non è una cosa grave: è normale avere diverse "filosofie di vita". :D
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Re: R: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Vivli' » 10/11/14, 0:37

Lupa,guarda che tu sei stata chiarissima. Il fatto che abbia ( e parlo per me) capito ciò che intendi non vuol dire che dobbiano necessariamente pensarla allo stesso modo. Ma non credo sia la fine del mondo.
Io non farei mai uscire all' aperto uno dei miei criceti per un sacco di motivi che non ho voglia di scrivere, anche perché se n' é già parlato a suffucienza anche in altri topic.
Neanche le cavie ho mai portato fuori..per altre ragioni ancora più allarmanti, se vigliamo! Detto ciò non penso che tu,facendolo, abbia maltrattato o maltratti i tuoi criceti. Ognuno sa di se ed esprime solo la sua opinione.
Per quanto riguarda i pesci, non é così scontato pensare di tenerli nell' acquario. C' é ,e conosco, gente che costruisce laghetti pretendendo di farci stare i pesci solo d' estate , per poi riportarli in acquario d' inverno..beh, io non farei neanche questo. Tutto qui!!
Laddove le parole non bastino più... il contatto fisico ci soccorrerà!

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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Rowena » 10/11/14, 2:12

Concordo pienamente sul fatto che si è arrivati ad un bel mischiotto, quando si commenta una frase estraendola dal discorso in cui è stata inserita, la confusione è inevitabile, poi c'è sempre l'ultima parola da dire.

Io sono cresciuta in una casa col giardino, dove gli animali stavano fuori. Non dipendeva da me, so benissimo quello che vuol dire, ma io non lo farò mai.
Se mi porto in casa un animale (naturalmente nato in cattività e cresciuto in casa) è per instaurare un rapporto stretto con lui, per dividere tante cose rispettando le sue esigenze. Non colleziono animali, non tengo animali perché è bello tenerli e vederli ogni tanto. Non mi illudo di fargli vivere una parvenza di vita naturale con degli artifizi in giardino.
Poi mi piace tantissimo vedere i documentari degli animali in natura, andare nella natura a vederli...... Ma non è una cosa realizzabile con gli animali domestici.
Se avessi un giardino e un animalino che può uscire in sicurezza, lo farei uscire eccome, ma con tutte le cautele del caso e vivrebbe in casa con me.

Poi è chiaro che questo è un modo di vivere il rapporto con un animale e che altri possono pensarla diversamente, ma non lo condivido. So benissimo che il vecchio modo di tenere gli animali è quello di farli stare fuori e di mantenere le distanze. Una volta si diceva ognuno al proprio posto, gli animali fuori e gli uomini in casa. Ora si idealizzano improbabili e aleatori ritorni ad una vita naturale. Ma il risultato concreto è lo stesso.
Penso che un animale che mi cerca, che vuole il contatto con me, stia molto meglio tra i sanitari del bagno mentre io mi sto lavando, piuttosto che fuori magari mentre piove, fa freddo........
E' chiaro che per la mole, ci sono tanti animali con cui non è possibile condividere queste cose, vuol dire che non sono animali adatti a me.
ebson ha scritto:Io sto in montagna e non ho purtroppo un giardino. Ma se lo avessi, ci sono almeno 4 mesi adatti per far uscire un po' all'aria i miei criceti....Un giorno Pierino, un giorno Nappo. Oppure, la mattina Pierino, il pomeriggio Nappo. Naturalmente metterei in sicurezza il giardino o almeno una parte del giardino.
Forse ricordate che ho tenuto in soggiorno una cassettina con l'insalata ormai secca. Pierino non dimentica mai di salirvi, annusare tutto, mettere nelle guance qualche fogliolina secca, ma soprattutto gli piace scavare nella terra! Lo so che la terra che si compera può contenere delle sostanze non troppo adatte. Ma Pierino non la mangia mica, e resta nella cassettina pochi minuti, poi con un salto scende e correndo sui tappeti certamente si pulisce le zampine. Lo vedo così felice sulla terra vera...non voglio togliergli questa piccola gioia. Io lo lascio più volentieri nella cassettina che in una stanza da bagno a girare tra i sanitari, cosa che mi pare così innaturale per un criceto.
L'anno prossimo andrò nei boschi con una zappa ed un badile a cercare della terra naturale, senza concimi e altre diavolerie. La metterò in una cassetta grande, per fare una specie di scavatoio vero. Magari ci crescerà dell'erba...

Vorrei aggiungere che questo è solo il mio modo personale di vedere le cose e di tentare di far assomigliare almeno un po' la vita di Pierino e Nappo alla vita dei criceti liberi. Anche a costo di far correre loro qualche pericolo. Non cambierò mai idea.
Se ci sono opinioni diverse tra di noi, non è una cosa grave: è normale avere diverse "filosofie di vita". :D
Ebby, fa una prova: prendi un vaso vuoto uguale a quello in cui c'è la terra e le piantine secche, mettici delle cose che porti in casa dall'esterno, della segatura, lettiera nuova, foglie, fieno, pezzi di carta e di cartone..... riempilo bene. E sostituiscilo col vaso di terra, poi sta a guardare come si comporta Pierino.
Io avevo provato a mettere a disposizione del criceto il vaso con la terra sicura e le piantine di grano...................

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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Betta » 10/11/14, 3:20

Ho letto velocemente ma vorrei solo puntualizzare una cosa strettamente "tecnica".
I conigli, se lasciati all'aperto a partire dall'estate, sopportano molto bene il freddo perchè hanno un sottopelo che d'inverno è una vera e propria barriera contro le temperature rigide.
Tralascio tutto il discorso sui recinti messi in sicurezza altrimenti non ne usciamo più.

Per i porcellini invece il discorso è ben diverso, da quel punto di vista sono molto più delicati perchè non hanno una pelliccia che permette loro di proteggersi dal freddo.
Reggono bene fino ad un certo punto, poi se le temperature vanno giù secche (sotto lo zero), rischiano polmoniti anche fatali, quindi non sono assolutamente animali da lasciare fuori tutto l'inverno a cuor leggero.

Sorvolo sul parco di Faenza citato all'inizio del topic, da Lupa.
Sicuramente si riferiva al Parco Bucci, che preferisco non commentare per decenza perchè mi bannereste immediatamente, viste le stragi che continuano a verificarsi ormai da anni, senza che il comune e la gente del posto prenda provvedimenti seri.

Chi è della zona, sappia che è in corso l'ennesima epidemia di mixomatosi, che ha già decimato la popolazione di conigli del parco, frutto degli incessanti abbandoni, e i restanti li stanno sopprimendo i veterinari (così come previsto dalla legge quando si verifica l'esplosione di questo virus nelle colonie lapine).
Quindi, chi ha conigli e abita nei paraggi, se non l'ha già fatto, li faccia immediatamente vaccinare anche se vivono in casa.

E mi fermo qui, perchè sto cominciando a sentire lo stravaso di bile.
Animali si nasce.. Umani si diventa..

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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da ebson » 10/11/14, 8:17

Però, Rowena, io non ho detto che lascerei i criceti in giardino mentre fa freddo e piove: per forza allora starebbero meglio in bagno tra i sanitari.
Ma guarda, non voglio discutere all'infinito su questo argomento : è evidente che la pensiamo in modo diverso, ma io non voglio convincere nessuno e non dico nemmeno di avere ragione : so solo che mi piacerebbe avere un giardino, e se lo avessi porterei fuori Pierino e Nappo per la loro "ora d'aria".
Però, in fondo, non la pensiamo in modo tanto diverso, visto che hai detto:"Se avessi un giardino e un animalino che può uscire in sicurezza, lo farei uscire eccome, ma con tutte le cautele del caso e vivrebbe in casa con me". Questo è quello che ho detto anch'io :) . Ho tralasciato di aggiungere che lo farei con tutte le cautele del caso, perchè pensavo che fosse sottinteso, almeno per chi sa quanto tengo ai miei criceti.
Dai, adesso io la chiudo qui. Mi piace discutere, è stimolante... ma l'intervento di Betta sulla morìa di conigli in quel parco, mi ha ricordato che ci sono animali che corrono ben altri pericoli. I nostri criceti, che restino in casa o che escano in giardino, sono animali fortunati, amati e felici. :D
Se non sbaglio, questo è un off topic gigantesco!! 8-[
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Re: Caviottini cercano adozione nord e centro Italia

Messaggio da Rowena » 10/11/14, 12:04

ebson ha scritto:Però, Rowena, io non ho detto che lascerei i criceti in giardino mentre fa freddo e piove: per forza allora starebbero meglio in bagno tra i sanitari.
Ma guarda, non voglio discutere all'infinito su questo argomento : è evidente che la pensiamo in modo diverso, ma io non voglio convincere nessuno e non dico nemmeno di avere ragione : so solo che mi piacerebbe avere un giardino, e se lo avessi porterei fuori Pierino e Nappo per la loro "ora d'aria".
Però, in fondo, non la pensiamo in modo tanto diverso, visto che hai detto:"Se avessi un giardino e un animalino che può uscire in sicurezza, lo farei uscire eccome, ma con tutte le cautele del caso e vivrebbe in casa con me". Questo è quello che ho detto anch'io :) . Ho tralasciato di aggiungere che lo farei con tutte le cautele del caso, perchè pensavo che fosse sottinteso, almeno per chi sa quanto tengo ai miei criceti.
Dai, adesso io la chiudo qui. Mi piace discutere, è stimolante... ma l'intervento di Betta sulla morìa di conigli in quel parco, mi ha ricordato che ci sono animali che corrono ben altri pericoli. I nostri criceti, che restino in casa o che escano in giardino, sono animali fortunati, amati e felici. :D
Se non sbaglio, questo è un off topic gigantesco!! 8-[
Ebby, guarda che se ci mettiamo a scavare un pochino, scopriamo che la pensiamo allo stesso modo.
Tu gestisci i tuoi due meravigliosi pelosetti con una cura estrema e una sensibilità che ammiro moltissimo. Se tu avessi un giardino sono sicurissima che non faresti correre nessun pericolo ai tuoi piccini e che di fatto cambierebbe ben poco in confronto a come li gestisci ora. Tu non sei una che idealizza, ma una che osserva e che ragiona.
Venendo da un'infanzia vissuta a stretto contato con la natura, all'inizio sono andata a cercare cose naturali da mettere nell'habitat, ho messo il vaso con le piantine di grano per terra quando il criceto era in circolazione ............... Ma poi osservando, mi sono resa conto che sono giochini che non danno un bel nulla in più al pelosetto, erano cose che facevo più per me che per loro.............. Allora ho smesso.
Betta ha scritto:Ho letto velocemente ma vorrei solo puntualizzare una cosa strettamente "tecnica".
I conigli, se lasciati all'aperto a partire dall'estate, sopportano molto bene il freddo perchè hanno un sottopelo che d'inverno è una vera e propria barriera contro le temperature rigide.
Tralascio tutto il discorso sui recinti messi in sicurezza altrimenti non ne usciamo più.

Per i porcellini invece il discorso è ben diverso, da quel punto di vista sono molto più delicati perchè non hanno una pelliccia che permette loro di proteggersi dal freddo.
Reggono bene fino ad un certo punto, poi se le temperature vanno giù secche (sotto lo zero), rischiano polmoniti anche fatali, quindi non sono assolutamente animali da lasciare fuori tutto l'inverno a cuor leggero.

Sorvolo sul parco di Faenza citato all'inizio del topic, da Lupa.
Sicuramente si riferiva al Parco Bucci, che preferisco non commentare per decenza perchè mi bannereste immediatamente, viste le stragi che continuano a verificarsi ormai da anni, senza che il comune e la gente del posto prenda provvedimenti seri.

Chi è della zona, sappia che è in corso l'ennesima epidemia di mixomatosi, che ha già decimato la popolazione di conigli del parco, frutto degli incessanti abbandoni, e i restanti li stanno sopprimendo i veterinari (così come previsto dalla legge quando si verifica l'esplosione di questo virus nelle colonie lapine).
Quindi, chi ha conigli e abita nei paraggi, se non l'ha già fatto, li faccia immediatamente vaccinare anche se vivono in casa.

E mi fermo qui, perchè sto cominciando a sentire lo stravaso di bile.
Betta, l'uomo fa e ha sempre fatto enormi disastri agli animali nel ambiente naturale e ha sempre usato gli animali che ha addomesticato facendo un galattico scempio.
Io dico, smettiamo di idealizzare guardando alcune cose carine e rifiutando di vedere le altre, non facciamo nascere animali di cui non siamo sicuri di poterci prendere cura al mille per cento. Curiamoci e tuteliamoci in casa quelli che sono già nati, se non siamo in grado di farlo, troviamo qualcuno che lo faccia.
L'uomo ha ancora tanto da fare prima di imparare a conoscere e a non distruggere la natura.

Non riesco proprio ad accettare le idealizzazioni irreali di quello che può essere qualcosa di naturale, ignorando gli aspetti pratici e le tragiche conseguenze che il nostro ignorare la situazione fa subire.

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